Il Parco Nazionale del Khao Sok

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Il Parco Nazionale del Khao Sok

Il Parco Nazionale del Khao Sok

Pur non essendo il più antico parco nazionale thailandese (è il 22°), il Khao Sok National Park è quello che ospita una delle foreste pluviali più antiche al mondo.

Collocato nel sud della Thailandia, nella provincia di Surat Thani (a nord di Khao Lak e Phuket), il Parco Nazionale del Khao Sok si estende su un area di circa 739 km², che diventano circa 5312 km² comprendendo l’intero complesso del Khlong Saeng – Khao Sok Forest, di cui fa parte.

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Oltre ad essere il più grande parco nazionale nel sud della Thailandia è anche la “sede” della foresta vergine più grande dell’intero paese. Inutile dire quanto ricca e variegata possa essere la flora e fauna del parco. Da curiosissimi alberi dai frutti “volanti” (i Dipterocarpacee) alla famosa Rafflesia, passando per piante carnivore, intrecci formidabili di liane, bambù, alberi da cocco e cosi via; fino a raggiunge circa 200 specie vegetali differenti, rendendo il parco una delle aree con la maggior bio-diversità al mondo.
La fauna ovviamente non è da meno, contando circa 48 specie di mammiferi, 311 tipologie di uccelli, 30 specie di pipistrelli e un numero indecifrabile di insetti e rettili.
Elefanti, cervi, orso del sole, orsi neri, tapiri, gibboni e molti altri animali popolano il parco, come tigri e leopardi, seppur difficilissimi da vedere.

Negli anni 70 le giungle e montagne del parco nazionale (che arrivano ad un’altezza massima di 920 metri) hanno ospitato anche diversi gruppi di guerriglieri comunisti che resero l’aerea completamente inaccessibile per diversi anni, prima di essere riprese dalle autorità e proclamate Parco Nazionale.

Il Parco

Sono due le vie d’accesso al parco, la prima, raggiungibile con i trasporti pubblici è il centro visitatori, la seconda, raggiungibile privatamente tramite una diga, è il Cheow Lan Lake.
Il lago è famoso per ospitare le raft house, complessi di case/alloggi galleggianti dove soggiornare immersi nel cuore del parco. Da qui si possono raggiungere facilmente caverne, sentieri e punti panoramici grazie alle barche e kayak messi a disposizione dei visitatori.

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Le attività praticabili nel parco sono numerose e tutte improntate ovviamente rivolte al contatto con la natura. Trekking, birdwatching, safari nella giungla (anche notturni) ed incontro con gli animali sono il motivo per cui si visita il parco.

Dal centro visitatori partono alcuni sentieri e percorsi non particolarmente complessi, come per le cascate di Wing Hin, Wang Tao, Bang Liap Nam, Ban Hua Rat (popolare per il rafting) e la graziosa Sip Et Chan.
Spesso viene suggerito il noleggio di una guida, indispensabile per sentieri più remoti e in profondità e talvolta potreste trovare cartelli che indichino un sentiero come chiuso, in realtà significa che si richiede l’accesso insieme ad una guida.

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Il Cheow Lan Lake

Indubbiamente è una delle attrazioni principali e più belle del parco nazionale. Al suo interno si trovano più di un centinaio di colline e formazioni rocciose calcaree e sei affluenti. Distante circa 2-3 ore dalla diga di Ratchaprapha il lago è un’aerea fortemente protetta quindi evitate di praticare attività che possano rovinare e mettere in pericolo il fragile ecosistema, come la pesca.
Per poter girare e visitare il lago e i suoi affluenti si può partecipare a delle escursioni in barca o utilizzare il kayak a disposizione di ogni rafthouse e poi proseguire a piedi tra la giungla e le colline.

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Il Khlong Long (khlong significa fiume) è quello che ospita le rafthouse e bungalows galleggianti di maggior qualità, oltre ad accogliere molte formazioni rocciose, una grotta visitabile e un punto panoramico raggiungibile con un percorso di trekking di 2.50h nella giungla.

Il Khlong Ka ha probabilmente le più belle caverne e ottimi punti panoramici, oltre che a bei percorsi tra le colline di roccia calcare.

Al Khlong Pey, la Ton Tey Rafthouse fu la prima stazione ranger del lago ed l’area ospita diverse caverne.

Il Khlong Saeng invece è l’affluente più largo e più ricco d’acqua del lago, oltre ad esserne uno dei più remoti. Per accedervi bisogna ottenere un permesso richiedibile nel centro visitatori e quest’area è l’ideale per il trekking e l’osservazione della fauna, con sentieri che attraversano cascate e antiche miniere. L’unica rafthouse presente è piuttosto semplice.

Molto belli sono, inoltre, i sentieri intorno al Khlong Mon, tra giungla, alte colline e profondi vallate.

Le grotte più apprezzate sono la Pra Kay Petch Cave, detta Diamond Cave, lungo il Khlong Ka e la Pakarang Cave, dove si trovano coralli fossili ed utilizzata in passato da guerriglieri comunisti.

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Come arrivare

Il modo più pratico per visitare il Parco Nazionale del Khao Sok è affidandosi ad operatori locali che organizzino gite sia giornaliere, sia di più giorni (quello che consigliamo) dormendo in una rafthouse. Generalmente viene incluso il trasferimento da Phuket o da Khao Lak, le località più vicine (tra le due Khao Lak è quella ancora più vicina).

Per maggiori approfondimenti: http://www.khaosok.com/

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