Sul tetto del Myanmar: spedizione sul Phonyin Razi

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Sul tetto del Myanmar: spedizione sul Phonyin Razi

Montagne birmane: spedizione sul Phonyin Razi

Introduzione

Il monte Phonyin Razi, che si innalza fiero fino ai 4282 metri sul livello del mare, è considerato uno dei picchi più interessanti da scalare dell’intera regione. Il profilo peculiare della parte ad est della catena dell’Himalaya fa di questa regione una tappa imperdibile per gli amanti del trekking montano, alla ricerca di sentieri nuovi e poco conosciuti. Solitamente ammantata di neve tra Novembre e Maggio, l’area è situata circa 80 Km a nord-est di Putao. La difficile accessibilità della regione ha contribuito a mantenere intatto l’ecosistema delle rigogliose foreste.
Qui le popolazioni locali hanno mantenuto uno stile di vita genuinamente spontaneo ed accogliente e avrete modo di sperimentarlo durante alcune tappe del viaggio. La bravura degli accompagnatori, la loro conoscenza dei sentieri e degli itinerari saranno la vostra guida sicura e affidabile durante l’intera escursione tra l’emozionante natura della regione.

Vi aspetta un viaggio veramente unico, sicuramente avventuroso, da vivere con responsabilità e la giusta capacità di adattamento.

HIGHLIGHTS:

Voli di linea
Si superano i 4000 mt!
Si dorme nei villaggi ed in tenda
Guide esperte sempre al seguito
Immersi nella natura incontaminata

Programma

1° GIORNO • ITALIA – YANGON

Partenza dall’Italia con voli di linea (Thai Airways o Singapore). Pasti e pernottamenti a bordo.

2° GIORNO • ARRIVO A YANGON ⇒ VISITA DI YANGON

Scalo a Singapore o Bangkok e proseguimento con volo per Yangon. Arrivo all’aeroporto internazionale di Yangon e trasferimento in hotel. Pomeriggio dedicato alla visita della città; fondata nel 1755 è ancora oggi una delle più affascinanti città dell’Asia. Fino al 2006 Yangon era anche la capitale del Paese, prima che questa venisse spostata ufficialmente in una città costruita dal nulla centinaia di chilometri più a nord e in mezzo alla giungla tropicale, Naypyidaw.

Visiterete la Pagoda Kyaukhtatgyi per ammirare una statua di Buddha sdraiato della lunghezza di ben 72 metri (quasi quanto le dimensioni di una balena blu!). Si tratta di una delle più grandi riproduzioni del Buddha in Myanmar.

Proseguiremo in direzione del Lago Reale, situato nel parco Kandawgyi. Si tratta di un luogo molto apprezzato dagli abitanti della città, specialmente alle prime luci dell’alba e al tramonto. Dalle sue rive si può ammirare il Palazzo Karaweik (la replica di una barca reale) e la fantastica Pagoda Shwedagon. Pasti Liberi. Pernottamento a Yangon.

Nota: La Pagoda Shwedagon sarà soggetta a rinnovi a partire dall’inizio del 2017 (le date precise non sono ancora state annunciate). Pertanto lo stupa principale sarà coperta da impalcature e non più visibile.

3° GIORNO • YANGON ⇒ PUTAO (VOLO)

Di primo mattino trasferimento in aeroporto ed imbarco sul volo diretto a Putao, un viaggio attraverso la storia, alla scoperta dell’ecosistema unico della prateria birmana!

Al vostro arrivo a Putao sarete accolti dal rappresentante della Putao Trekking House e verrete scortati al vostro lodge. Eccellente punto di partenza per camminate e scalate, il villaggio di Putao sonnecchia placido al centro della vallata. La regione è rinomata per i picchi innevati e le impenetrabili foreste, che brulicano di fauna selvatica. Il forte di Putao venne commissionato dal Sig. Hertz nel 1914-1915 e porta tutt’ora il suo nome. Successivamente, un missionario introdusse presso le tribù Rawan e Lisu la coltura del pompelmo, differenti tipi di arance, mandarini e lime. Dopo una rinfrescata rapida, inizierete con una passeggiata attorno alla città per l’orientamento.
Cena e pernottamento presso Putao Lodge.

4° GIORNO • PUTAO ⇒ SHANGAUNG ⇒ WASANDUM (elevazione da 441 mt a 1402 mt e poi fino a 868 mt)

Nella prima mattinata visiterete il colorato e vibrante mercato locale, al quale prendono parte minoranze etniche peculiari. Più tardi, salterete a bordo della vostra jeep per raggiungere Shangaung, distante circa 10,5 miglia. Prima di giungere a destinazione, attraverserete innumerevoli piccoli villaggi e campi sterminati. La vera e propria avventura avrà inizio con il trekking verso Wasandum, situato a 868 mt sul livello del mare. Preparatevi ad una dura sfida: il percorso non solo segue il crinale del monte Shangaung, fino a 1402 mt sul livello del mare (14,5 miglia, circa 7 ore). Per le prime 6 miglia vi risalirete il sentiero che serpeggia su per la montagna, per poi scendere fino a Wasandum, un piccolo villaggio Rawan che sorge sulle sponde del torrente Namro. Benché il trekking sia piuttosto impegnativo, potrete godere dell’insolito spettacolo offerto dalla foresta vergine, dal canto cristallino degli uccelli e dalle scimmiette che si nascondono tra i rami.

Cena e pernottamento presso Wasandum guest house.

5° GIORNO • WASANDUM ⇒ AWADUM ⇒ ZIYADUM (elevazione da 868 mt fino a 1078 mt)

Dopo la colazione, partirete alla volta di Ziyadum, situato a 1078 mt sul livello del mare. Dopo aver attraversato il torrente Namro, raggiungerete il villaggio di Awadum I (2 ore circa), abitato da una tribù Lisu e diviso a metà da un’ampia risaia. Da qui, vi inoltrerete nella fitta foresta sempreverde, per ammirare scenari mozzafiato. Ziyadum (5,4 miglia, 3 ore circa) è l’ultimo avamposto a nord est della regione di Putao, abitato in maggioranza da tribù Awan. Dopo una rapida rinfrescata, vi recherete presso il torrente Ziya, per ammirare la luce del tramonto brillare sulle montagne innevate.
Cena e pernottamento presso Ziyadum guest house.

6° GIORNO • ZIYADUM ⇒ CAMP I (elevazione da 1078 mt fino a 1517 mt)

Dopo la colazione partirete alla volta del camp I, situato sulla riva del fiume Phangran a 1517 mt sul livello del mare (circa 5 ore). Dopo due ore di camminata, raggiungerete la confluenza tra i fiumi Phonyin e Phangran. Dopo aver attraversato il primo, continuerete a salire costeggiando il secondo fino alla destinazione (circa 2,5 ore). Prendete tempo per apprezzare la bellezza del paesaggio circostante mentre le guide preparano la cena. Cena e pernottamento presso il campo.

7° GIORNO • CAMP I ⇒ CAMP III (elevazione da 1517 mt a 2444 mt e poi fino a 3048 mt)

Ammirate la fresca bellezza mattutina del paesaggio mentre le guide si apprestano a preparare la colazione. Sarà poi il momento di dirigersi verso il secondo campo, a 2444 mt sul livello del mare (2 ore circa). Dopo una tappa per il pranzo, continuerete verso il camp III, situato a 3048 mt s.l.m. (3 ore circa).
Cena e pernottamento presso il campo.

8° GIORNO • CAMP III ⇒ BASE CAMP (elevazione da 3048 mt fino a 3657 mt)

La destinazione di oggi è situata a 3657 mt s.l.m. (7 ore). A questo punto, il gioco si fa duro, con un alternanza di sali e scendi improvvisi. Man a mano che salirete, il percorso si farà più ripido ed estenuante. Dopo una faticosa arrampicata, raggiungerete il campo, un piccolo spiazzo che non può ospitare più di due tende. A causa della neve, non sarà possibile accendere il fuoco e dovrete cucinare utilizzando il fornello a gas e sopravvivere al freddo glaciale della nottata.
Cena e pernottamento presso il campo.

9° GIORNO • BASE CAMP ⇒ SUMMIT ⇒ BASE CAMP (elevazione da 3657 mt a 4282 mt e poi a 3657 mt)

Nella prima mattinata, partirete alla volta della cima, a 4282 mt (dalle 3 alle 7 ore). Dopo un’ora, raggiungerete il ghiacciaio, dal quale potrete ammirare il lago sottostante. Se il cielo è limpido resterete a bocca aperta dinnanzi agli innumerevoli cucuzzoli innevati delle montagne circostanti. Siccome a questa altitudine le condizioni atmosferiche cambiano in modo rapido ed imprevisto, potrebbe capitare che in un batter d’occhio vi ritroviate circondati da dense nubi sospinte dal forte vento. Farete poi ritorno al campo base per un’altra notte artica.
Cena e pernottamento presso il campo.

10° GIORNO • BASE CAMP ⇒ CAMP III ⇒ CAMP II

Dopo aver detto addio al Phonyin Razi, riscenderete verso il camp II (7 ore). Il percorso di ritorno non sarà di certo più semplice che la salita.
Cena e pernottamento presso il campo.

11° GIORNO • CAMP II ⇒ ZIYADUM

Lasciatevi svegliare dal vivace canto degli uccelli e aprite gli occhi su uno scenario da favola.
Finalmente potrete rilassarvi durante la mattinata, poiché la distanza da percorrere non sarà così lunga. Dopo il pranzo, partirete per Ziyadum. Un ultimo trekking su per la collina condurrà sull’altopiano Ziya, primo segno di civilizzazione dopo una settimana d’avventura. La prima doccia calda dopo tutta la fatica sarà senza dubbio apprezzata!
Cena e pernottamento presso il Ziyadum guest house.

12° GIORNO • ZIYADUM ⇒ KALANG ⇒ WASANDUM

Oggi avete davanti a voi una pigra mattinata per godervi i dintorni. Dopo un pranzo anticipato, verrà il momento di dire addio agli abitanti del villaggio e far ritorno a Wasandum. Prendendo una strada che si inoltra nella fitta foresta vergine, attraverserete un ponte sospeso sul fiume Phangran, per poi raggiungere Kalang (4 miglia, circa 2 ore). Un altro ponte tibetano sul fiume Namlang (Mula) vi condurrà a Awadum I (7 miglia, circa 3 ore). Qui potrete gustare un pranzo locale per poi ritornare a Wasandum guest house (3 miglia, circa. 1,5 ore) per la nottata.
Cena e pernottamento presso Wasandum guest house.

13° GIORNO • WASANDUM ⇒ SHANGAUNG ⇒ PUTAO

Una volta abbandonata la natura selvaggia che vi ha accompagnato per più di una settimana, farete gradualmente ritorno al mondo civilizzato. Il trekking di oggi si arrampica fino al tavolato del monte Shangaung, per poi ridiscendere rapidamente a Shangaung dove il vostro autista vi starà aspettando per ricondurvi a Putao.
Cena e pernottamento presso Putao Lodge.

14° GIORNO • PUTAO ⇒ YANGON ( VOLO)

Dopo la colazione avrete il tempo per un paio d’acquisti dell’ultimo minuto a Putao, accompagnati dalla vostra guida. Nel pomeriggio, dopo il pranzo, trasferimento all’aeroporto per il volo di partenza, al termine di un’avventura fantastica.
Pasti Liberi. Pernottamento a Yangon

15° GIORNO • PARTENZA DA YANGON

Dopo la prima colazione, trasferimento in aeroporto per l’imbarco sul volo di rientro in Italia via Singapore o Bangkok.

16° GIORNO • ITALIA

Appena dopo la mezzanotte proseguimento con il volo per l’Italia.

Cosa comprende la nostra proposta:

  • Biglietti aerei intercontinentali validi su voli di linea in classe economica;
  • Biglietti aerei domestici;
  • Sistemazioni in camera doppia a Yangon e nei villaggi menzionati. In tenda durante il trekking;
  • Guide parlanti inglese durante tutto il viaggio;
  • Le escursioni come da programma;
  • Attrezzatura per il pernottamento in tenda e il trekking in generale;
  • Trasferimenti come da programma;
  • Pasti come da programma;
  • Spese di entrata nei siti turistici come da programma (esclusa le fees per le foto);
  • Assistenza Bell Travel 24 ore su 24

Su richiesta è possibile valutare mezze pensioni, gite in barca da includere, eventuali escursioni ed è possibile cambiare la durata dei pernottamenti. Vi ricordiamo, infatti, che i nostri itinerari sono tutti personalizzabili.

Check-List importante:

Bagaglio:

Come regola generale, per le spedizioni mantenere il bagaglio personale al minimo. Si prega di evitare valigie di grandi dimensioni e rigide in quanto possono essere piuttosto ingombranti per i portatori. Il limite di peso su compagnie aeree nazionali è di 20 Kg e solo 2 pezzi durante il check-in, più un bagaglio a mano, che dovrebbe essere un volume medio non rigido, così da contenere i vostri beni personali di prima utilità. L’ideale per un viaggio del genere è utilizzare i classici zaini da escursione/trekking.

Abbigliamento:

Consigliato un abbigliamento leggero, in modo che si possa asciugare rapidamente, ed in grado di isolare anche se bagnato. I pantaloni di nylon sono Ideali per il trekking a bassa quota. Consigliata una camicia a maniche lunghe ideale per proteggersi dal sole e dalle sanguisughe durante il trekking (stiamo pur sempre attraversando foreste selvagge, anche se sicure). Un impermeabile di buona qualità è l’ideale in quanto vi terrà al caldi e asciutti in diverse occasioni. Un maglione o maglia di pile è comoda per le basse temperature della sera. Pantaloni impermeabili “Gore-Tex” e una giacca a vento sono altamente raccomandati viste le alte quote del trekking.

Scarpe:

Scarponi di buona qualità e per la parte innevata è consigliabile avere scarponi idonei o snow boots. Calzini adeguati, cappellino termico, guanti e ramponi sono vivamente consigliati.

Beni personali:

Torce, tavolette per purificare l’acqua, accendino, un coltellino, materiale per scrivere ricordi e sensazioni e un piccolo set di primo soccorso sono vivamente consigliati.

Insetti:

La maggior parte della foresta, specialmente ad alte altitudini non sono a rischio punture, ma nella zone basse, a ridosso dei fiumi si possono incontrare insetti ed eventualmente sanguisughe. Per questo un repellente per gli inzetti può essere utile.

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Mappa del viaggio