Tra i vulcani più belli dell’Indonesia

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Sono tante le cose per cui è famosa l’Indonesia. Vasta e tanto varia, questo incredibile paese ospita bellissime spiagge, una natura rigogliosa e molto varia, tante culture, popoli e tradizioni, località alla moda e molto altro. Un aspetto peculiare della sua morfologia e geografia, che la rende unica rispetto ai suoi vicini, è che è anche il paese con il più alto numero di vulcani al mondo.
Sono circa centocinquanta i vulcani (“Gunung” come si usa in indonesiano) di ogni tipo e forma, che ricoprono tutte le isole indonesiane. Alcuni attivi, altri no, ma tutti estremamente affascinanti e vero carattere distintivo del paese. Un paradiso per gli amanti del trekking di qualsiasi livello e la visita (o scalata) di uno di essi andrebbe inserita nella lista delle cose da non perdere quando si visita l’Indonesia.

In questo articolo parleremo di alcuni dei più belli e iconici del paese.

Monte Bromo

Probabilmente uno dei più fotografati dell’intera Indonesia e sua famosa cartolina. Il Monte Bromo, all’interno della Tenger Caldera, è una tappa obbligata per chi si trova sull’isola di Java e sicuramente una delle più sceniche. Lo spettacolo dell’alba sull’intera area, con in lontananza il Monte Semeru, è emozionante e lascia senza fiato, anche se spesso l’aerea è molto affollata. All’interno della valle vulcanica si trovano in realtà diversi vulcani, quello più iconico è il Batok, ma è il Monte Bromo che si può raggiungere fino alla sommità. In jeep, a cavallo o a piedi si raggiungono le pendici, dove inizia una scalinata che porta fino al bordo. I punti panoramici da cui ammirare la vallata sono diversi, quelli da cui si gode di bellissimi scorci sono il Seruni Point e Bukit Cinta.
La scalata è semplice, le temperature invece possono essere fredde se ci si arriva di notte per ammirare l’alba.
Altezza: 2329 m

Monte Ijen

Altrettanto famoso, il Monte Ijen, sempre sull’isola di Java, è caratterizzato da un lago turchese sulfureo, che di notte regala lo spettacolare effetto di fiamme blu elettrico (frutto della reazione chimica). Lo scenario che ci si trova davanti è impressionante e incredibile sia di giorno che di notte è varrebbe la pena di raggiungerlo di notte per vedere l’effetto della “lava blu” ma rimanendo per ammirare anche l’alba e i colori di giorno.
Abbastanza remoto, la risalita non è per tutti e richiede una certa preparazione e si aggira su circa 2 ore per raggiungere la sommità. Da portare una maschera antigas (il lago è sulfureo, dagli odori molto forti specialmente vicino al lago), sconsigliato per chi ha problemi respiratori.
Altezza: 2799 m.

Monte Merapi

La “montagna di fuoco”, nella lingua locale, è uno dei vulcani più attivi dell’Indonesia. Si trova non molto distante dalla città di Jogiakarta (circa un’ora) e fa parte di un vasto parco nazionale. Quando l’attività è bassa è possibile risalirlo con guide e dalla sua sommità si possono ammirare non meno di altri cinque vulcani intorno. Affascinante anche visitare il Parco Nazionale nei dintorni per osservare i resti e le formazioni di lava seguite alle eruzioni.
La salita è abbastanza impegnativa, circa 4-6 ore.
Altezza: 2968 m.

Monte Semeru

Il più alto vulcano dell’isola di Java si trova non molto distante dal Bromo. Intorno è ricoperto dalla savana e mentre si risale si attraversa anche un bel lago di acqua fresca. Relativamente semplice da risalire, tranne la parte finale più ripida, richiede un trekking di almeno due giorni per essere scalato. Il trekking quindi, con pernottamento in tenda in prossimità del lago (Ranukumbolo), permette di attraversare diverse scenari naturali.
Altezza: 3676 m.

Monte Agung

Dalla tipica forma conica, il Monte Agung è il punto più alto dell’isola di Bali, ed è considerata la sua montagna più sacra. Alle sue pendici si trova il popolare e affascinante Tempio di Besakih, il più importante e sacro tempio indù di Bali, dove si trova l’imponente e iconico portale a due battenti tanto fotografato.
La salita del vulcano richiede una certa esperienza e preparazione fisica, oltre all’accompagnamento di una guida, e vanno considerate dalle 6 alle 7 ore; ripagate da una bellissima alba dalla cima (partendo di notte). Rispetto al Monte Batur dell’isola è quello meno affollato, proprio per la sua maggiore difficoltà.
Altezza: 3142 m.

Monte Batur

Il più celebre di Bali e uno dei trekking più popolari dell’isola, specialmente per la bellezza dell’alba che si può ammirare dalla sommità, mentre il cielo intorno da nero diventa arancione. Meno difficoltoso rispetto al Monte Agung, richiede circa 1-2 ore per raggiungere la sommità e altrettante per tornare indietro. Il livello è moderato, diventando più ripido e scivoloso nella parte più alta. E’ una dell’esperienze più ricercate e proposte per chi cerca un pizzico di avventura a Bali, quindi può essere abbastanza affollato. In ogni caso ne vale la pena.

Monte Rinjani

Spostandoci verso est, sull’isola di Lombok si trova il Monte Rinjani, l’unico vulcano dell’isola e il secondo più alto dell’Indonesia. Ogni anno richiama tantissimi amanti del trekking ma anche pellegrini che risalgono il vulcano fino al lago del cratere Segara Anak per lasciare offerte agli dei. Abbastanza impegnativo, specialmente per raggiungere il punto più alto, il trekking richiede dai 2 ai 5 giorni a seconda del percorso e delle caratteristiche dell’escursione e di quanto si voglia rimanere intorno al lago. Bellissima l’alba dal punto più alto, ammirando il vulcano, il lago e l’are intorno. In alternativa si possono percorrere le colline alle pendici della montagna.
Altezza: 3726 m.

Monte Tambora

Lasciata l’isola di Lombok, si trova Sumbawa, che ospita il Monte Tambora. Il vulcano è famoso perché nel 1815 fu protagonista dell’eruzione più grande mai registrata al mondo, causa del 1816 “anno senza estate”, come conseguenza alle alterazioni climatiche seguite all’eruzione. Oggi il vulcano è tranquillo e sicuro e percorribile in trekking dai circa 2-6 giorni (se si vuole raggiungere la sommità). La sua posizione molto remota è garanzia di sentieri poco turistici, allo stesso tempo è richiesta una buona preparazione fisica, in quanto impegnativo.
Altezza: 2850 m.

Monte Krakatau

Uno dei più famosi dell’Indonesia e protagonista, nel 1883, di un’incredibile esplosione percepita fino a Sydney, in Australia ad oltre 4000 km di distanza. Il vulcano su trova su un’isola vulcanica ad ovest dell’isola di Java ed è raggiungibile in barca. Mentre sul vulcano non è possibile salire, si possono scalare i più piccoli vulcani vicini, come l’Anak Krakatau, facile da scalare in circa trenta minuti.
Altezza: 813 m.

Monte Kerinci

Uno dei più remoti e il più alto vulcano dell’Indonesia. Il Monte Kerinci si trova sull’isola di Sumatra, all’interno del Kerinci Seblat National Park e sulla sua sommità potrete ammirare un bellissimo panorama sui dintorni e il cratere stesso ricoperto da acque verdi e dal lago Bento. I dintorni ospitano anche una ricca natura, abitata da tante specie animali, tra cui i rarissimi rinoceronte di Sumatra e la tigre, sempre di Sumatra. Il trekking richiede circa 2-3 giorni e le temperature di notte possono essere molto fredde. Impegnativo e adatto per chi ha esperienza.
Altezza: 3805 m.

Monte Kelimutu

Collocato sull’isola di Flores, Kelimutu è il nome di un vulcano è famoso per i suoi laghi, che prendono il suo stesso nome. I due laghi crateriali colpiscono per i loro colori. Pur trovandosi uno accanto all’altro presentano due colorazioni diverse e in continua variazione, conseguenza delle regolazioni dello stato di riduzione dell’ossidazione del fluido di ciascun lago. Ad esempio, tra il gennaio e novembre 2016 i colori dei laghi sono cambiati sei volte, e sempre in maniera indipendente tra di loro. Spettacolare l’alba sulla sommità, ammirando il vulcano e i laghi sottostanti. A circa 50 km da Ende, uno dei principali centri abitati dell’isola, il vulcano è facilmente raggiungibile in jeep e non richiede camminate importanti.

Considerando che l’Indonesia contiene il 13% dei vulcani di tutto il mondo non sorprende quanti ancora andrebbero citati e menzionati, come l’alto Monte Sundoro, il Monte Kelud e il suo lago o il Monte Lokon sull’isola di Sulawesi. Se amate la natura, il trekking è un pò di avventura (responsabile) l’Indonesia e i suoi vulcani è indubbiamente una delle destinazioni da scegliere per praticarli.

Note:
Per poter visitare tutti i vulcani indicati è necessario rivolgersi sempre a guide esperte, necessarie per programmare le escursioni. Trovandosi spesso all’interno di Parchi Nazionali sono richieste delle tasse di ingresso, spesso comprese con la guida.
L’attrezzatura richiesta varia a seconda dell’escursione e del vulcano, ma è sempre consigliato di portare con se abbigliamento adeguato e scarponi da montagna.

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