Benvenuti in Corea del Sud!

Situata nel nord-est del continente asiatico, la Corea del Sud è l’emblema dell’equilibrio. Equilibrio che è il significato centrale della sua stessa bandiera, dove gli elementi del cielo, terra, acqua e fuoco convivono in armonia insieme ai simboli dello Yang (positivo) e Yin (negativo).

Viaggiare in Corea del Sud si traduce infatti nella scoperta di un popolo estremamente accogliente ed equilibrato, come dimostra il “miscuglio” di sistemi filosofici e religiosi che convivono nel paese (con prevalenza di buddismo, confucianesimo e cristianesimo).
Significa scoprire un paese dove convivono città modernissime sempre proiettate al futuro (Seoul e Busan) e luoghi impregnati di storia come Gyeongju, l’antica capitale del regno di Silla, uno dei tre regni che governarono la penisola coreana dal 57 a.C. al 676 d.C.
Significa attraversare un paese prevalentemente montano, con parchi nazionali immersi nel verde e tra dolci pendii, bianchi d’inverno e rossi durante l’autunno.

La Corea del Sud è un paese ancora avvolto da una coltre di “mistero”, la si conosce per case come la Samsung, per la sua turbolente vicina (unica nazione ancora divisa in due) o per i tormentoni lanciata dal cantante Psy (che forse non tutti sanno essere coreano). Ma poco si sa di questo paese che in realtà altro non aspetta che essere scoperto.

Il clima è come quello europeo, scandito dalle quattro stagioni che corrispondono più o meno alle nostre. Se d’inverno la temperatura può scendere di qualche grado sotto lo zero (nelle zone più a nord) durante la primavera si può ammirare la bellezza della natura in fiore. Natura che fa da cornice ai templi buddisti disseminati nel paese o ai tipici villaggi rurali, dove poter trascorrere qualche notte sperimentando le autentiche tradizioni di vita coreane.

 

 Corea del Sud

 24 ore in Corea del Sud

Documentazione necessaria

Passaporto: necessario, con validità residua di almeno n. 3 (tre) mesi alla data di arrivo nel Paese.

Visto d’ingresso: non occorre il visto per i cittadini italiani che si recano per soli motivi di turismo e per soggiorni inferiori ai 90 giorni, a condizione di non svolgere attività remunerate. Per soggiorni superiori ai 90 giorni, è invece necessario munirsi di un visto che può essere richiesto presso l’Ambasciata della Repubblica di Corea a Roma oppure presso il Consolato Generale della Repubblica di Corea a Milano. Successivamente, entro 90 giorni dal proprio arrivo in Corea, è necessario richiedere la “Alien Registration Card“ presso il locale Ufficio di immigrazione, dietro presentazione del proprio passaporto, una foto e il pagamento di 30.000 Won. Il tempo medio di attesa per ottenere la carta è di circa 10 giorni circa. Al completamento definitivo del periodo di soggiorno in Corea, tale documento dovrà essere restituito alle Autorità di immigrazione presso l’aeroporto o il porto di partenza.

Per maggiori informazioni su arrivi e partenze dei viaggiatori e sulle varie tipologie di visto, si consiglia di rivolgersi all’Ambasciata della Repubblica di Corea a Roma / Consolato Generale della Repubblica di Corea a Milano  o di consultare il sito del Ministero della Giustizia coreano: http://www.moj.go.kr/HP/ENG/index.do

Formalità valutarie e doganali
All’arrivo in Corea, è necessario compilare la dichiarazione di arrivo denominata “Arrival Card” (una per passeggero, sono esclusi i residenti regolarmente registrati nel Paese), la “custom declaration” (uno per famiglia) e il “quarantine questionnaire’’ (allegato alla dichiarazione doganale), secondo quanto indicato ai seguenti indirizzi internet:
http://www.airport.kr/pa/en/a/2/1/5/index.jsp
http://www.immigration.go.kr/HP/IMM80/index.do
https://www.visa.go.kr/openPage.do?MENU_ID=10107

È bene informarsi sui prodotti consentiti presso l’Ambasciata della Repubblica di Corea a Roma o visitando il sito delle dogane coreane http://www.customs.go.kr/eng/ .
All’arrivo nella Repubblica di Corea devono essere obbligatoriamente dichiarati i seguenti prodotti (alcuni dei quali vietati):
– Armi da fuoco (comprese quelle d’imitazione) e armi bianche come spade, balestre, ecc.; proiettili e sostanze chimiche, materiali tossici o radioattivi;
– Sostanze stupefacenti come l’oppio, eroina, cocaina, ecstasy, cannabis, metanfetamina, e farmaci;
– Prodotti agricoli, bestiame e altri prodotti alimentari (carne, pelle, pelliccia inclusi), piante, frutta, ortaggi, prodotti acquatici vivi e non;
– Elementi listati nella Convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione (CITES), prodotti come l’avorio, la cistifellea di orso, ecc.);
– Prodotti che violano i diritti di proprietà intellettuale quali gli oggetti contraffatti;
– Banconote false, contraffatte e titoli negoziabili contraffatti;
– Libri, disegni, film, registrazioni e video che violano la Costituzione, la Pubblica Sicurezza e la Dogana;
– Mezzi di pagamento (valuta estera o Won) superiori a US $ 10.000;
– Oggetti trasportati a fini di vendita o d’’uso aziendale.
– Gli articoli che superan

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